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Villa Torlonia, allarme rientrato: i bidoni scoperti non sono pericolosi

La ditta che ha esaminato i bidoni emersi durante gli scavi per la costruzione del cantiere del museo della Shoah ha fatto sapere che si tratta di "rifiuti non pericolosi e non nocivi"

Redazione 28 febbraio 2012

Tanta la paura per i venti bidoni metallici apparsi in quello che dovrebbe essere uno dei polmoni verdi della città. La scoperta dei fusti durante i lavori per la costruzione del cantiere per il museo della Shoah a Villa Torlonia aveva destato la preoccupazione di tutti, in primo luogo di Legambiente, che aveva lanciato l'allarme ambientale. Ora, però, sembra tutto rientrato nella normalità.

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La ditta specializzata, incaricata di effettuare le analisi su due degli otto bidoni che si presentavano parzialmente aperti, ha comunicato i risultati degli esami specificando che si tratta di resina stirenica, un rifiuto speciale non pericoloso e non nocivo. E' quanto fa sapere il Dipartimento Lavori pubblici di Roma Capitale. "I bidoni di materiale ignoto, rinvenuti durante i lavori di scavo archeologico nell’area destinata alla realizzazione del Museo della Shoah fa sapere il dipartimento -, in uno  spazio comunque esterno a Villa Torlonia, non sono pericolosi".

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