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Viale delle Provincie, il cinema 'Pidocchietto' non riapre: monta la protesta

La sala è di proprietà della vicina parrocchia di Sant'Ippolito

Foto dalla pagina Facebook 'No alla chiusura del cinema 'Pidocchietto' delle Province"

L’annuncio è arrivato al termine della messa: il Cinema delle Provincie d’Essai non riaprirà. La storica sala di viale delle Provincie, a due passi da piazza Bologna, chiusa da maggio per permettere i lavori di adeguamento dell’impianto antincendio, non tornerà a proiettare film sul suo schermo. La decisione è stata presa, e comunicata ai fedeli, da don Manlio Asta, che alla parrocchia di Sant’Ippolito proprietaria della struttura da 299 posti è arrivato il 1 settembre scorso. Da una parte i conti in rosso, “la gestione del cinema è un costo per la parrocchia” ha spiegato in un video pubblicato sulla pagina Facebook di Emanuele Iannuzzi, componente del Comitato per la riapertura di Villa Massimo, che lo ritrae al termine della funzione religiosa, dall’altra “la considerazione che la nostra parrocchia soffre di carenza di spazi” ha continuato. Meglio usarla per conferenze e cineforum organizzati dalla parrocchia, l’idea. 

Inevitabili le proteste. Su Facebook è già nata una pagina ‘No alla chiusura del Pidocchietto delle Pronvice’, riprendendo l’appellativo con cui era conosciuto dai cittadini. L’8 ottobre alle 18.30 sarà la volta di un appuntamento 'di persona' proprio di fronte al cinema al quale sono stati invitati “attori, registi, artisti e il quartiere”. 

Su Change.org sta circolando una petizione indirizzata a Papa Francesco, alla sindaca Virginia Raggi e al premier Giuseppe Conte che ha già riscosso le firme di 1852 cittadini. “Lo storico Cinema Delle Province, detto "pidocchietto", da molti decenni rappresentava un importante spazio di aggregazione e socialità per il quartiere Nomentano-Italia, un fondamentale punto di ritrovo per la vita sociale e culturale della nostra comunità territoriale, un luogo tradizionale di incontro per giovani, studenti, anziani, bambini, persone sole, appassionati di cinema” si legge. 

"Dopo il cinema Maestoso nel quartiere dell'Alberone, è di oggi la notizia che il Cinema delle Provincie d'Essai chiuderà i battenti e purtroppo l'elenco dei luoghi storici di aggregazione dei quartieri romani che stanno scomparendo si allunga di giorno in giorno, con il Royal e il Reale fortemente a rischio" scrive in una nota Giulia Tempesta, consigliera del Partito democratico di Roma Capitale. "Nel sostenere tutte le iniziative che la cittadinanza vorrà mettere in campo per salvare questa sala ho chiesto alla presidente della commissione Cultura una nuova seduta, per provare ad intraprendere tutte le azioni possibili per salvaguardare un patrimonio così importante per la città".

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