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Piazza Bologna un anno dopo: la riqualificazione è solo un ricordo, è tornato il degrado

Cittadinanzattiva Nomentano - Bologna denuncia il cattivo stato in cui si trova la piazza. "Servono provvedimenti che mantegano il decoro ritrovato sopo i lavori"

Il 2 marzo 2013 Piazza Bologna era tornata a nuova vita. Ma la riqualificazione è durata poco. Dopo quattro mesi e 170mila euro spesi, i lavori avevano trasformato la piazza. Nuove aiuole curate, nuovi vialetti e arredi urbani, un nuovo sistema idraulico abbellivano quello spazio verde da cui erano stati cancellati anche i graffiti esistenti. La riqualificazione dunque c'è stata. A mancare però è stata la manutenzione, A distanza di un anno infatti la piazza è oggetto in più punti di un degrado diffuso.

IL DEGRADO - Dei fiori piantati non c'è quasi più traccia. Le aiuole sono diventate sede di erbacce e spesso di rifiuti. Alcune delle pietre di abbellimento sono poi state scardinate e qualcuna ricompare tra le grate dell'ufficio postale, "portata lì probabilmente da qualche utente incivile" commenta Annamaria Palaia del Cittadinanzattiva Bologna - Nomentano.

I 'BAGNI PUBBLICI' - La situazione non migliora se ci si avvicina ai muri della Metro situati in mezzo al verde. "Questi sono diventati una sorta di bagno pubblico. I cittadini si lamentano perchè non è difficile vedere persone che urinano lì vicino, specie di notte. La puzza e gli escrementi che capita di trovarci non sono tollerabili in uno spazio che è spesso luogo di ritrovo per anziani, mamme e bambini" afferma Vanda Morbilli dello stesso Comitato. Non è raro poi che la stessa zona della piazza diventi un alloggio a cielo aperto per vagabondi. Cittadinanzattiva si dichiara favorevole all'accoglienza di queste persone "però è necessario che siano prese misure di vera accoglienza. Non si può lasciare che si crei solo un bivacco".

LA SPORCIZIA - "Le ore più 'brutte' la piazza le vive la mattina, quando finita la vita dei locali notturni nelle vicinanze, spesso restano soltanto i rifiuti" commentano la Palaia e la Morbilli. Come per i vagabondi, i membri del comitato sottolineano il loro essere favorevoli alla presenza di ragazzi, purché appunto ci siano un controllo che possa garantire da eventuali atti di vandalismo.

LA PULIZIA -  "Dobbiamo ammettere che l'Ama negli anni ha aumentato le operazioni di pulizia. Però la situazione non si risolve mai del tutto. Infatti anche dopo il passaggio degli addetti dell'azienda, la sporcizia non sparisce completamente. Quindi il servizio è migliorato, ma non possiamo dire di essere pienamente soddisfatti" continua la Palaia. Per cercare di rimediare alla situazione, il 15 marzo, Cittadinanzattiva Bologna - Nomentano ha partecipato anche al 'Decoro Day'. Si è trattato di una giornata dedicata alla riqualificazione e pulizia volontaria di piazze, strade, marciapiedi, mura perimetrali delle scuole ecc, che si è svolta sul territorio del Municipio II, alla presenza di tanti comitati e cittadini.

LE RICHIESTE -  Negli anni i cittadini avevano già chiesto alcune misure di sicurezza che potessero arginare il vandalismo e il degrado: dalle telecamere di videosorveglianza e una cancellata che, tra l'altro, era stata inizialmente prevista dal piano dei lavori, ma poi non è stata realizzata. Il comitato chiede almeno un aumento dei controlli e un presidio fisso. "I vigili sono nel gabbiotto solo per qualche ora, ma poi il resto del tempo quel gabbiotto rimane vuoto. La sorveglianza dovrebbe rimanere anche la notte. Noi infatti non siamo assolutamente contrari alla presenza di locali e ragazzi, ma un poliziotto o un vigile aiuterebbero a limitare gli atti di vandalismo che sono spesso causa del degrado ambientale della zona" commentano i membri del Comitato. Oltretutto Piazza Bologna non è nuovo nemmeno a vere e proprie aggressioni. Il 16 gennaio di quest'anno infatti è stata aggredita nella zona persino due vigilesse e di aggressioni ce ne sono state anche dopo. Un'altra richiesta di Cittadinanzattiva riguarda il bagno pubblico. "Importante sarebbe anche installare un 'vero' bagno pubblico, in modo che gli angoli della piazza non debbano fare le sue veci". Per quanto riguarda le operazioni di pulizia, invece "si potrebbe per esempio fare in modo che i dipendenti dell'Ama siano riconoscibili da un cartellino cosicché i cittadini possano effettivamente verificare quando e come avviene la pulizia" commentano i membri del comitato.

Cittadinanzattiva insomma punta a provvedimenti che mantengano il decoro raggiunto con i lavori di riqualificazione. Un controllo che possa garantire la sicurezza e fruibilità del verde pubblico. "Non siamo sul piede piede di guerra. La nostra denuncia e le nostre richieste puntano solo a mantenere sano il nostro territorio. Vogliamo che la zona di Piazza Bologna torni a essere una zona vivibile per tutti" conclude la Palaia.

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Commenti (1)

  • Le responsabilità vanno equamente divise tra chi deve manutenere la piazza e chi l'ha ridotta in questo stato, non si può andare avanti che c'è chi costruisce e non mantiene e chi ha il gusto di "SFASCIARE".

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