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Abbattimento Tangenziale Est, il sogno di Tiburtina: "Anello verde con ciclabili e passeggiate"

Presentato il progetto di associazioni e comitati di zona: "Diventiamo il quartiere più bello di Roma". Per la presentazione in Comune servono 5mila firme

"Non vogliamo che la demolizione della sopraelevata lasci spazio a degrado e abusivismo" - hanno le idee chiare i cittadini della Tiburtina che tra pochi mesi, dopo anni di attesa, progetti e rinvii, vedranno l'abbattimento della Tangenziale Est.

Abbattimento della Tangenziale Est

A venire giù sarà quel quasi mezzo chilometro di cemento, annerito dallo smog e logoro, che corre lungo la stazione ferroviaria: 9milioni di euro e 450 giorni di lavoro per smantellare viadotto e rampe. Così l'attenzione dei residenti si concentra tutta sulle aree liberate. "Non saranno la 'terra di nessuno' in mezzo alle architetture di pregio che sorgono nella nostra zona" - ha esordito l'architetto Ettore Pellegrini dello studio Aup che, nella sala cittadina di via Boemondo, ha presentato il progetto di riqulificazione della stazione Tuburtina e aree contigue pensato dalle associazioni di zona e dai comitati di quartiere. 

Tiburtina sogna: parco lineare e bosco urbano

Un progetto che lascia grande spazio a verde e percorsi ciclopedonali. Nella sua nuova veste circonvallazione Nomentana diventa una strada ad una corsia per senso di marcia con accanto un parco lineare da stazione Tiburtina a via Nomentana, ai lati parcheggi e una pista ciclabile. "Un anello verde di 5-6 chilometri, in cui si può girare senza incrociare strade e auto. Vogliamo che la trasformazione urbana della nostra zona renda ai cittadini quel che toglie". Ma non solo, dopo l'abbattimento della Tangenziale Est, Tiburtina sogna un bosco urbano davanti alla stazione e una passeggiata architettonica. 

Il futuro della stazione Tibus

Nel progetto dei comitati resta al suo posto la stazione dei pullman: "Quella nuova dovrà essere totalmente chiusa con ingresso e uscita dei torpedoni esclusivamente su via Tiburtina così da ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente e la viabilità del quartiere". 

I residenti: "Non ci arrenderemo a spianate di cemento"

Una visione diversa e opposta al piano di assetto, "un brutto piano di assetto" - specificano i cittadini, del '98 che li prevede una strada a quattro corsie con tanto di parcheggi scoperti. "Non ci arrenderemo alle spianate di cemento" - sono perentori i rappresentanti di Associazione Rinascita Tiburtina, Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, Cittadinanzattiva Nomentano e Vento di Cambiamento Fenix. 

L'obiettivo è adesso quello di raccogliere 5mila firme in 90 giorni e portare così la proposta in Assemblea Capitolina. "Con il nostro progetto, che attraverso la partnership tra pubblico e privato potrebbe essere anche a costo zero, questo sarà il quartiere più bello di Roma". 

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