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Viale Regina Margherita e l'incrocio maledetto: nel 2012 in arrivo i semafori a led

E' un incrocio trafficatissimo e pieno di insidie, tra segnaletica non sufficiente, alberi che coprono la visuale e imprudenza di automobilisti e pedoni. Intanto gli incidenti si susseguono

E' uno degli incroci più trafficati della città e, purtroppo, anche uno dei più pericolosi per gli automobilisti e i pedoni. Lì dove si congiungono viale Regina Margherita e via Nomentana, ci sarebbe da prestare davvero tanta attenzione. Nella pratica, al sopraggiungere del verde del semaforo molti automobilisti sfrecciano come sulla griglia di partenza di una gara di corsa, superando chiaramente i limiti di velocità previsti nel centro cittadino. I pedoni, guardinghi e semi atterriti, affrettano invece il passo sulle strisce muovendo gli occhi a destra e a sinistra: anche se è verde, non si sa mai.

INTERVENTI FATTI E DA FARE - In effetti, basta star fermi qualche minuto ad osservare l'andirivieni delle auto per rendersi conto dei rischi e delle insidie in questo crogiolo di strade che conduce verso i Parioli, il Policlinico, il quartiere Nomentano e via XX Settembre.  Le ambulanze a sirene spiegate, per esempio, fanno fatica ad attraversare l'incrocio, bloccando per pochi secondi l'afflusso delle auto. I commercianti dei negozi che si affacciano sull'incrocio conoscono meglio di chiunque altro la gravità della situazione. "Ogni volta che c'è un incidente si parla della pericolosità di questo tratto di strada, poi più niente - racconta con amarezza la signora del bar all'angolo su via Nomentana -, spesso sentiamo delle brusche frenate e usciamo terrorizzati".

Dall'assessorato alla mobilità si apprende che per cercare di limitare i sinistri e la velocità, sono state installate da tempo delle barre orizzontali ottiche. Trattandosi di una questione di viabilità molto importante, c'è bisogno però di interventi multipli e concertati che coinvolgano altri soggetti come l'Acea (per l'illuminazione) e il dipartimento dei lavori pubblici. Le peculiarità dell'incrocio, in effetti, fanno sì che sia già attivo un semaforo funzionante 24 ore su 24, anche se, da quanto si apprende dall'assessorato alla Mobilità, nel 2012 verranno messi i semafori al led, visibili da una distanza maggiore. L'Acea, inoltre, si starebbe impegnando per migliorare l'illuminazione: inutile potenziarla, però, se poi non si migliora la visuale che in alcuni punti è limitata da grossi alberi.

INCIDENTI FREQUENTI  - In questo tratto "maledetto" gli incidenti si susseguono con una regolarità allarmante: l'ultimo nella notte tra sabato 10 e domenica 11 dicembre, quando una ragazza americana di 17 anni è stata investita da un autobus e poi trasportata in ospedale in codice rosso. Più di tre anni fa, invece, in un tragico incidente persero la vita due giovani fidanzati, falciati sul loro scooter da un'automobile che viaggiava a folle velocità. Ancora oggi, su un piccolo spartitraffico, ci sono le scritte e i fiori degli amici a tener vivo il loro ricordo. Senza contare che gli attraversamenti pedonali lungo viale Regina Margherita presentano simili condizioni di pericolosità anche all'incrocio con via Giovanni Battista Morgagni e nei pressi di piazza Galeno. "Perché non c'è un presidio permanente dei vigili e perché non mettere dei dissuasori elettronici di velocità per scoraggiare gli automobilisti?", si chiede il fioraio su viale Regina Margherita.

 

 

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