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Via Corvisieri, addetta pulizie decapitata da ascensore: indagato il titolare

Il 13 settembre Piera Pronti stava pulendo il vano interno dell'ascensore quando è rimasta uccisa. Il titolare della ditta è accusato di omicidio colposo aggravato. Potrebbero spuntare altri nomi

C' é un primo indagato per la morte di Piera Pronti, l'addetta alle pulizie decapitata, il 13 settembre scorso, dall'ascensore del palazzo di via Corvisieri, a Roma, durante le operazioni di pulizia della grata del vano ascensore. Si tratta del titolare della ditta presso la quale la donna prestava servizio.

Il pm Maria Bice Barborini, titolare degli accertamenti, ha ipotizzato per l'indagato il reato di omicidio colposo aggravato per non aver fornito alla dipendente materiali idonei per lavorare in sicurezza. Quella del titolare della ditta di pulizie potrebbe non essere l'unica iscrizione nel registro degli indagati: a breve dovrebbero essercene altre in relazione al funzionamento dell'ascensore durante le pulizie della grata interna.

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