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Villa Massimo, il chiosco della discordia resta chiuso: il Municipio lo vuole corner per attività culturali

Dopo la riapertura del giardino, ancora in corso l'iter per il ripristino del punto ristoro: dovrà rispettare vincoli. Il Municipio II: "Li non solo somministrazione"

Nuovi alberi, panchine e installazioni ludiche con la promessa di rendere il giardino "ancora più bello": Villa Massimo ha riaperto i battenti ma, all'interno della storica pineta del Nomentano, resta ancora chiuso il chiosco bar "della discordia"

Villa Massimo: il chiosco bar della discordia rimne chiuso

E' infatti proprio da li, da quella concessione, che negli anni scorsi è partito il contenzioso tra cittadini e gestori del punto ristoro: una controversia, con al centro la realizzazione di strutture che non rispetterebbero i vincoli dell'area verde in cui sorge, che ha poi tenuto i cancelli di Villa Massimo serrati per sei anni. 

Superati gli ostacoli amministrativi per rendere nuovamente fruibile il giardino, il chiosco resta però vuoto e abbandonato. 

Dopo sei anni riapre Villa Massimo: il Nomentano scaccia lo spettro del giardino deserto

Per la sua riapertura, come prescritto dalla Sovrintendenza, bisognerà rimuovere alcuni elementi ad iniziare dalla pergola. Poi sarà necessario ridimensionarne il volume complessivo adeguando lo spazio commerciale ai vincoli del parco

Solo dopo si potrà aprire la questione relativa all'assegnazione con il bando che dovrà specificare il tipo di servizio che il chiosco potrà offrire ai visitatori del parco.

Tempi lunghi per il punto ristoro di Villa Massimo 

Nel mezzo ancora una battaglia legale. L'ultima sentenza del Tar, arrivata solo pochi giorni fa, ha dato ragione al Comune di Roma che aveva sospeso e annullato in autotutela la concessione data in passato, tuttavia il concessionario potrà ancora ricorrere al Consiglio di Stato.

Tempi probabilmente ancora lunghi dunque per la riapertura del punto ristoro di Villa Massimo. 

Ma il Municipio II è già al lavoro in prospettiva. In occasione del taglio del nastro di Villa Massimo l'assessore all'Ambiente del Secondo, Rino Fabiano, ha infatti chiesto al Comune un'accelerazione sui tempi. 

"Ho parlato personalmente con il presidente della commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco, chiedendo di accelerare sul punto del chiosco bar" - ha detto a RomaToday. 

Il Municipio II: "Non solo bar, sì ad attività culturali"

L'obiettivo del Municipio II è quello di fare dell'ex ristorante un piccolo bar che possa ospitare anche attività culturali: "Stiamo ragionando sul modello Nemorense" - ha specificato Fabiano facendo riferimento all'impegno dei gestori del chiosco del Virgiliano per far si che il parco sia luogo di interesse socio-culturale e di aggregazione. 

"La riapertura del punto ristoro è una grande occasione per Villa Massimo: servirà a dare un servizio in più ai fruitori del giardino ma immaginiamo che possa essere qualcosa di diverso dalla sola somministrazione. Dovranno esserci attività socio culturali e, come accaduto per la riaprrtura di Villa Massimo, speriamo di lavorare in sinergia con le varie realtà coinvolte affinchè ciò avvenga". 

A breve, forse già la prossima settimana, la commissione capitolina che potrebbe tracciare la strada. 
 

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