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Cinema Palazzo, in piazza contro la rimozione delle fioriere: "Ai cittadini servono spazi all'aperto"

L'allerta è scattata ieri quando sul posto si sono presentati i tecnici per valutare la rimozione

Mattina di mobilitazione per gli attivisti del Nuovo Cinema Palazzo e per molti residenti di San Lorenzo. Al centro dell’attenzione la piccola porzione di piazza dei Sanniti che sorge proprio di fronte all’ex sala. Un fazzoletto di asfalto che occupa la superficie di una decina di parcheggi che ha sempre rappresentato un ‘cortile’ esterno dove parte del quartiere ha svolto attività culturali, sociali e ricreative per adulti e bambini e che oggi, in tempi di distanziamento fisico e di fame di spazi all’aria aperta, i più sicuri dove incontrarsi, è ancora più prezioso. Nel pieno della primavera, poi, tra il tiglio attecchito nel mezzo dell’asfalto, le fronde del fico cresciuto sul ciglio del marciapiede, le numerose piante diventate verdi nelle fioriere assomiglia quasi a un giardino assediato dalle auto parcheggiate lungo tutto il perimetro della piazza.

“L’allerta è scattata ieri pomeriggio quando sul posto si sono presentati dei tecnici comunali che stavano valutando come rimuovere le fioriere che delimitano la zona”, raccontano i presenti. Secondo quanto si apprende la decisione non è scattata dagli uffici municipali ma dalla polizia locale capitolina. La voce si è sparsa subito. Anche perché la notizia non è un fulmine a ciel sereno. Pochi giorni prima dello scattare della quarantena al II municipio, il 4 marzo, su proposta di Fratelli d’Italia in commissione Trasparenza era stata proprio affrontata la rimozione delle fioriere di piazza dei Sanniti contestando la sua natura di occupazione di suolo pubblico non autorizzata. Un crescendo di attenzioni vero lo spazio occupato in merito al quale, dopo il tentativo di sfratto avvenuto lo scorso ottobre, tra Regione Lazio, II municipio e la proprietà sono stati avviati una serie di tavoli per individuare soluzioni a tutela dell’esperienza.

Oggi il braccio di ferro si sposta su un fazzoletto di piazza pubblica. “Non stiamo difendendo uno spazio del Cinema Palazzo ma di tutta la cittadinanza che in questi anni l’ha vissuto e utilizzato”, spiega Daniele, uno degli attivisti presenti. “Qui abbiamo fatto tantissime iniziative e in questo momento è ancora più necessario perché non si riescono a trovare posti dove stare insieme a distanza di sicurezza e all’aperto”. Poco prima che scattasse la quarantena una rete di associazioni territoriali aveva richiesto tramite OSP (Occupazione suolo pubblico) la possibilità di usufruire di quello spazio per attività non a scopo di lucro. Alla luce di quello che è accaduto nel frattempo, proprio come avviene per bar e ristoranti che in questi giorni sono a caccia di spazi all’aperto dove posizionare i propri tavolini, anche le attività sociali e culturali necessitano di luoghi sicuri.

Quest'area, come abbiamo già ribadito nel tempo, è uno spazio di socialità fondamentale per il quartiere. Quartiere a cui hanno sottratto già abbastanza verde e suolo pubblico: il Parco dei Galli e la particella 26; parte del Parco dei Caduti e parte di Villa Mercede; la privatizzazione dei Cavalieri di Colombo, solo per citarne alcuni”, scrivono gli attivisti del Cinema Palazzo.

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Una serie di realtà cittadine, continua il post, hanno denunciato “la mancanza di adeguati spazi pubblici per lo svolgimento di attività in sicurezza” e proposto “di fare di Piazza dei Sanniti uno spazio dove bambini e adulti possano trascorre del tempo, potendo muoversi liberamente e al sicuro senza il passaggio di veicoli. Uno spazio in cui riunirsi, per discutere dei problemi del quartiere attraverso la partecipazione diretta degli abitanti, per tenere incontri artistici e culturali in luogo pubblico”. Così gli attivisti rilanciano: “Chidiamo che sia impedita la rimozione delle fioriere e che anzi l'area venga ampliata - non solo la porzione antistante il Nuovo Cinema Palazzo ma l'intera piazza - e resa fruibile alla cittadinanza”. 

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