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Blindati a San Lorenzo per 'privatizzare' il Parco dei Galli: "Ci hanno tolto anche l'ingresso"

Questa mattina le operazioni di riconsegna di parte dell'area verde, da dieci anni gestita dai cittadini, ad un privato. Chiusa con un cancello anche via dei Piceni all'imbocco di via del Verano

Blindati delle forze dell'ordine questa mattina in via dei Piceni a San Lorenzo per permettere le operazioni di riconsegna ad un privato di una parte del Parco dei Galli. Un'area verde, l'unica del quartiere attrezzata con giochi per i bambini più piccoli, protetta dai pericoli del traffico, che, una decina di anni fa, è diventata parco grazie alla determinazione di un gruppo di residenti. Bruno Gavini, proprietario di altri immobili nelle vicinanze, è ricorso prima al Tribunale poi al Tar per rivendicare la proprietà di una parte dell'area. E i giudici gli hanno dato ragione. 

Questa mattina le operazioni di riconsegna si sono svolte di fronte ad un presidio di cittadini contrari con le strade di una parte di quartiere blindate dai mezzi delle forze dell'ordine. Esattamente 73 anni fa, il 19 luglio del 1943, un violento bombardamento si abbatteva sul quartiere provocando migliaia di morti e lasciando ferite visibili ancora oggi per le sue strade. Anche il Parco dei Galli, da questa mattina, è stato amputato. "L'area che abbiamo dovuto riconsegnare" spiegano i presenti "comprende il cancello che permetteva l'accesso al parco". 

LA STORIA DEL PARCO DEI GALLI

A far salire la rabbia dei presenti il fatto che gli operai intervenuti "abbiano segato tutti i giochi per bambini e le panchine presenti. Una vergogna". Giochi acquistati dai cittadini che hanno riqualificato l'area. Non solo. Anche l'inizio di via dei Piceni, quello che arriva sulla trafficatissima via del Verano, è stato chiuso con un cancello. "Da oggi chi parcheggia al Verano dovrà percorrere la trafficatissima, omonima, via (dove non c'è un marciapiede a ridosso dei locali, ndr) per raggiungere il quartiere". 

IL MUNCIPIO - Presenti alle operazioni di riconsegna anche la presidente del muncipio II Francesca Del Bello e l'assessore all'Ambiente Rino Fabiano. "Venerdì scorso abbiamo cercato di capire se c'era una possibilità di interrompere il meccanismo che ha portato alla riconsegna del parco" ha spiegato Fabiano. "Come uno dei suoi primi atti, la giunta municipale ha approvato una delibera di indirizzo dove ribadiamo l'interesse pubblico dell'area e chiediamo che il Comune di Roma proceda con un esproprio dell'area. Ma non abbiamo ancora ottenuto risposta. Faremo in modo" ha concluso "che vengano portate avanti tutte le operazioni amministrative possibili per riuscire a riconsegnare il parco ai cittadini".  

L'INTERROGAZIONE - A promettere un'interrogazione alla presidente Del Bello è il consigliere del Movimento cinque stelle Fabio Fois: "Innanzitutto chiederemo di fare chiarezza sulle procedure con cui i tecnici comunali hanno delimitato l'area da riconsegnare al privato" ha spiegato. "Così come stanno oggi le cose il parco è inaccessibile perchè il cancello d'ingresso è diventato privato e l'unico modo per cui in futuro i cittadini potranno entrare è quello di creare un accesso secondario". Infine "non deve passare il messaggio che una parte di questo parco si possa barattare con altre porzioni pubbliche di quartiere". Il riferimento è alla cosiddetta particella 26, pezzo di verde pubblico, oggi nascosto e inaccessibile al quartiere, su cui i cittadini hanno acceso i riflettori da tempo temendo che possa diventare una 'moneta di scambio'. 

A chiedersi come siano avvenute le operazioni di definizione dell'area da 'consegnare' al privato è la Libera Repubblica di San Lorenzo: "I rilievi sono stati effettuati sulla base della documentazione fornita dalla proprietà" spiegano. "Ci domandiamo perché non ci sia stato un contraddittorio tra la posizione del Comune e quella della proprietà come si fa di solito in questi casi. Così facendo non solo l'accesso al parco è stato interrotto ma anche la circolazione su via dei Piceni da via del Verano". 

Tra la posizione del municipio, quella di richiedere l'esproprio al Comune di Roma, e la determinazione dei cittadini, quello di oggi potrebbe non essere l'ultimo capitolo della storia del Parco dei Galli, che, almeno in parte, resta pubblico. Di fronte ai giochi "segati" e all'ingresso chiuso da nuovi cancelli e blindati, però, una domanda preoccupa i residenti di San Lorenzo: "Oggi pomeriggio i nostri bambini dove andranno a giocare?". 

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Commenti (5)

  • Abbiamo chiesto l'esproprio? Bel movimento della Legalità i cinque stelle! Ma chi ve vota più! I comunisti hanno preso lo zero virgola per cento. Se volevo ste politiche votato loro!

  • "...una decina di anni fa, è diventata parco grazie alla determinazione di un gruppo di residenti..." In pratica, hanno occupato l'area appartenente ad un privato, una specie di esproprio proletario ? E se espropriassero la roba vostra ?

  • Buoni state buoni ce pensano i grillini a risolvere tutto ahahah

    • no ci pensa il presidente di quel municipio.......

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