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Recupero via dei Lucani, prime prove di partecipazione. Raggi ai cittadini: "Vinciamo insieme questa scommessa"

Ieri pomeriggio alle ex vetrerie Sciarra si è tenuto un incontro tra i cittadini, la sindaca, l'assessore all'Urbanistica e la presidente del II municipio

Prime prove di partecipazione ieri a San Lorenzo sul progetto di riqualificazione urbana dell'area di via dei Lucani. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, l'assessore Luca Montuori e la presidente del II municipio Francesca Del Bello hanno incontrato alle ex Vetrerie Sciarra di via dei Volsci, oggi adibite a sede universitaria, i cittadini del quartiere per spiegare le tappe dell'iter che dovrebbe portare nei prossimi anni a trasformare l'area in gran parte abbandonata divenuta tristemente famosa per essere il luogo in cui è stata trovata morta la sedicenne Desirèe Mariottini.

Il percorso è pieno di incognite. Prima di tutto perché l’area è frazionata in 76 proprietà diverse. In secondo luogo perché è la prima volta che a Roma viene avviato un percorso di rigenerazione urbana sulla base dell’articolo 2 della legge regionale che, tra gli altri elementi, contempla anche la partecipazione dei cittadini. Per questo la sindaca Raggi si è appellata ai presenti: “Questa è un’occasione per gli abitanti di San Lorenzo per far capire a un certo tipo di investitori e di sistema che possiamo fare le cose meglio. Abbiamo scommesso tanto su questo e possiamo vincere insieme questa scommessa, diamoci una mano perché sarebbe un grande successo per la città e il quartiere”.

I cittadini di San Lorenzo, mentre il quartiere veniva trasformato al di fuori di qualsiasi programmazione pubblica da demolizioni di palazzi storici, progetti con il ‘piano casa’ e da un redditizio mercato degli affitti temporanei, negli anni sono stati coinvolti in diversi percorsi di ascolto e di partecipazione. Questa volta funzionerà così: prima si riceveranno i progetti degli investitori privati, con tanto di piano economico, e poi, sulla base di questi elementi, verrà consultata la cittadinanza. Il percorso l’ha spiegato l’assessore Montuori: “Nelle scorse settimane abbiamo pubblicato la manifestazione di interesse per a presentazione dei progetti. I 90 giorni scadono il 24 novembre. Quando avremo selezionato queste idee apriremo alla consultazione che avverrà sia on-line sia con incontri” come quello di ieri. Mercoledì si è tenuto presso l’assessorato all’Urbanistica il primo incontro con possibili investitori interessati.

Le destinazioni d’uso “più gradite” ha spiegato ancora Montuori “sono quella sportiva, ludica, ricreative, culturali, musicali, multimediali, servizi sociali alle persone per la cura e il benessere, servizi per l'infanzia e formazione e servizi per le imprese”. Saranno favorite “quelle proposte che conterranno meno consumo di suolo e quindi lasceranno aree verdi più ampie”. Tra gli altri obiettivi figurano la “riorganizzazione fisica e funzionale delle aree; realizzare un intervento ad alta prestazione architettonica e ambientale, accessibilità ai servizi per i cittadini, inclusione sociale e attenzione ai nuovi modelli di welfare”.

Tutti obiettivi che dovranno confrontarsi con l’aspettativa di guadagno degli investitori all’interno di un progetto che esclude la componente residenziale. “Non abbiamo certezza che i privati ci sottoporranno delle proposte perché non fanno nulla per nulla”, ha spiegato la sindaca Raggi. “Il guadagno che avranno nella riqualificazione dell'area dovrà rientrare in un quadro di funzioni desiderabile per il territorio. Se all'interno di un determinato percorso non ricevessimo proposte, il pubblico esproprierà l'area e la destinerà a verde e servizi per il territorio”.

Diversi gli interventi della cittadinanza, divisa tra speranza e scetticismo. C’è chi pensa che “qualsiasi progetto sia meglio dello stato attuale” e chi teme il fallimento economico di un progetto basato solo sui servizi, “meglio le case”. Un artigiano che ha la sua bottega proprio nell’area ha proposto “un distretto produttivo”, altri hanno chiesto che nel piano vengano contemplati spazi per le associazioni. Tra i timori, soprattutto i tempi di realizzazione e la possibilità che una consultazione on-line estesa alla città, poi smentita da Montuori, possa direzionare il progetto verso funzioni lontane dalle reali necessità dei residenti. E se gli occhi sono puntati sull’area di via dei Lucani che, trasformandosi, aprirà nuovi spazi per il quartiere a preoccupare è anche il destino di quei tanti altri spazi dal Cinema Palazzo al Grande Cocomero passando per Communia. “Tutti spazi che da anni forniscono servizi e che ora sono sotto attacco”.

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