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Villa Massimo, dopo l'inaugurazione il deserto: gli alberi sono già secchi

A quattro mesi dalla riapertura mancano impianto di irrigazione, giostrine e punto ristoro: "Non basta taglio del nastro per restituire parco al quartiere"

foto Facebook: Quelli di Villa Massimo - Luca L.

Il terreno arido e polveroso, le aiuole tutt'altro che rigogliose, gli alberi piantati secchi e morenti: a quattro mesi dalla riapertura, avvenuta dopo sei anni di battaglie del territorio, Villa Massimo è una landa desolata. 

Villa Massimo è un deserto: polvere e alberi secchi

Altro che giardino verde "ritrovato": il parco del Nomentano è un deserto. Colpa dell'impiantio di irrigazione che in oltre centoventi giorni il Comune non è riuscito ad attaccare. 

"Una riapertura rimasta sostanzialmente incompiuta" - attaccano dal Comitato VIVA Villa Massimo. "Gli alberi sono completamente secchi così come i prati, i viali sono pieni di polvere, mancano poi i giochi promessi, il locale bar è ancora chiuso, i servizi igienici assenti. Villa Massimo è stata riaperta con il minimo del lavoro necessario, dopodichè nulla è stato fatto". 

Dopo sei anni riapre Villa Massimo: il Nomentano scaccia lo spettro del giardino deserto

La delusione del Comitato: "Così si vanifica riapertura"

Mancanze che rischiano di vanificare un lavoro lungo e faticoso: 95mila euro l'investimento del II Municipio per realizzare gli interventi necessari alla riapertura del parco

Un giardino da sempre richiamo per famiglie e bambini piccoli che oggi però perde la sua vocazione originaria: "Senza ombra nè giochi, con un contesto completamente secco Villa Massimo non è più quella di un tempo" - sottolinea Emanuele Iannuzzi del Comitato. "Non basta il taglio del nastro e l'apertura dei cancelli per restituire uno spazio vitale al quartiere". 

Il Municipio II: "Spesi 95mila euro, Comune intervenga"

Lo sanno bene in via Dire Daua. "Per Villa Massimo, nonostante non avessimo alcuna competenza, abbiamo investito dei soldi che sono di tutti. Spetta ora al Comune il compito di pulirla, custodirla e mantenerla: vederla ridotta così ci fa piangere il cuore. Avessimo le risorse - ha commentato l'assessore all'Ambiente del Secondo, Rino Fabiano - lo faremmo noi". 

Sulla questione dell'impianto di irrigazione mai attivato, "nessuna risposta ufficiale". "Andrebbero riattivate le pompe, siamo ancora in tempo per recuperare quanto non fatto in questi quattro mesi ma è l'atteggiamento dei Dipartimenti che è sbagliato. Noi abbiamo consegnato un'opera 'chiavi in mano', ma è stata lasciata così. Sicuramente questa - ha concluso Fabiano - è la prima cosa che farò presente alla neoassessora al Verde, Laura Fiorini, nell'incontro della prossima settimana". 

Villa Massimo: il Nomentano pronto alla protesta

Ancora promesse. Mentre la pazienza del Nomentano è agli sgoccioli: "A breve - scrive il Comitato - organizzeremo nuove iniziative di protesta per fare in modo che comune e municipio adempiano al loro dovere e restituiscano decoro, dignità, vivibilità e bellezza a questo spazio fondamentale per il nostro quartiere". 
 

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